Lo stupore, il disincanto, l’horror vacui, la cioccolata.
Lina è una funambola in perfetto disequilibrio
tra il sentimento e la disillusione, tra il riso e il pianto.
Lo spazio che intercorre l’amore e la tragedia
muove di Lina le molecole:
una volta Lina cade, l’altra volta resta in piedi;
c’è la volta che va avanti, c’è la volta che va indietro…
… e poi c’è quella che sticazzi.


LINA è un personaggio inventato che porta il nome di mia nonna paterna. Ho iniziato a disegnarla per gioco a fine 2015, fin da subito le sue vignette hanno avuto un gran seguito: probabilmente la disillusione e il cinismo sono sentimenti alquanto condivisibili, ma Lina è anche molto romantica e appassionata. Un po’ come me, insomma, ma con moderazione: LINA non è un mio autoritratto (non sempre).

Nel 2016 è nata Linagenda.

Puoi seguire le avventure di LINA (e quelle del suo topo nel cervello, Marcello) su facebook e instagram. @iosonolina